
| Chi Siamo |
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Ospiti dell’Istituto la Casa, siamo nati nel 1982 quando nel periodo delle adozioni fai da te, in assenza di una legge specifica, un gruppo di genitori adottivi ha sentito la necessità di aiutare le coppie nell’iter dell’adozione internazionale. Grazie alla sensibilità dell’Istituto La Casa e ad un ufficio messoci gratuitamente a disposizione abbiamo per 10 anni accompagnato circa 150 coppie nell’adozione, opportunamente affiancati e supportati dalle psicologhe e dalla dott.ssa Calori dell’Istituto La Casa. Verso la metà degli anni ’90 l’Italia si è finalmente dotata di una legge adeguata, promuovendo delle “Agenzie” autorizzate sotto il controllo della “Commissione Centrale”. L’Istituto La Casa ottenuta l’autorizzazione, in modo più organico, con il Know-how precedente e un notevole bagaglio professionale esistente, è diventato una delle tre agenzie presenti su tutto il territorio nazionale grazie alla rete di consultori UCIPEM. Noi genitori, allora, abbiamo deciso di continuare a lavorare nell'ambito delle adozioni come coppie di supporto e dedicarci con maggior impegno alla Cooperazione Internazionale, coinvolgendo tutti i genitori adottivi e amici in una rete nazionale e proponendo a tutte le sedi UCIPEM di accogliere e favorire questo progetto. Molti genitori adottivi hanno conosciuto di persona la drammatica condizione minorile dei Paesi di origine dei propri figli. Un’esperienza tanto pregnante da rimanere impressa in modo indelebile.
Proprio per contribuire a ridurre questi tristi e sempre attuali fenomeni, tra i progetti che stiamo realizzando vi è il supporto a distanza, diretto a fornire un sostegno affettivo ed economico ai minori bisognosi, assicurando loro condizioni di vita più adeguate e favorendo i presupposti per un appropriato inserimento nel contesto sociale del Paese di appartenenza. Con l’affetto e l’aiuto economico che ci sentiremo di donare, concorreremo a costruire quella serenità di cui il bambino di oggi e l’adulto di domani ha diritto. Ma ridurre il nostro aiuto ad un semplice “obolo” sarebbe attenuare tutta la drammaticità del problema; il desiderio di amore è altrettanto disperato del bisogno economico, se non addirittura superiore. Il nostro progetto richiede un doppio impegno:
A chi intenda aderire, sarà inviata una scheda del minore con la sua fotografia e la sua storia, primo passo per costruire un legame stabile e duraturo: starà poi a ciascuno dei papà e delle mamme “lontani”, a partire da questa formale presentazione, contribuire a vivificare il rapporto con periodici invii di lettere e fotografie, in modo da costruire volta per volta un dialogo sempre più ricco e profondo. All’altro capo del mondo ci sarà un bambino che ci metterà a parte delle sue esperienze, della sua crescita e del suo affetto: non potendo “aggiungere un posto a tavola”, a dispetto della distanza, lo aggiungeremo nel nostro cuore.”
In questi anni, al paese Bolivia, si sono aggiunti il Cile, il Brasile, la Colombia, la Bulgaria e la Romania. Ai genitori di questi ultimi paesi chiediamo di ripetere la bellissima esperienza del gruppo storico boliviano: formare dei “gruppi/paese” col compito di promuovere e gestire i progetti di cooperazione e solidarietà in rete con tutti i genitori che hanno adottato nei vari consultori UCIPEM. |
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Aprile 2010 17:08 ) |